Il Capodanno del Cinghiale

Il capodanno del Cinghiale

racconto nell’Antologia Capodanno in giallo, novembre 2012, Sellerio Editore

Sellerio chiede un racconto su capodanno e Marco cosa va a tirare fuori? Il capodanno pisano.

Il capodanno pisano si festeggia il 25 marzo alle 12,00, quando un raggio di sole penetra nel Duomo da una finestra rotonda della navata centrale e colpisce un uovo di marmo sopra una mensola posta sul pilastro accanto al pergamo di Giovanni Pisano. Massimo il Barrista del BarLume questa volta si trova solo davanti all’ennesimo cadavere. Dei nonni c’è solo un accenno all’inizio del racconto, questa volta i compagni di Massimo sono i membri della loggia del Cinghiale, un gruppo di goliardici amici, amanti di scherzi, alcolici e super alcolici. Il luogo in cui avviene il delitto è il Battistero di Pisa.

Alla fine del racconto resta il desiderio di visitare o ritornare al Battistero di Pisa, di entrare a far parte della Loggia del Cinghiale, e di bere un buon bicchiere di vino.

Angelaprof

Un pensiero su “Il Capodanno del Cinghiale

  1. E’ vero, alla fine del racconto ti viene voglia di (ri)visitare il Battistero di Pisa, io ci sono stato ma non mi ero accorto di tutte queste caratteristiche. Il racconto, come al solito, è ironico e divertente. Secondo me, una delle migliori cose che “il nostro” abbia scritto.

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