Marco a Torino!

VI SPIEGO IL SEGRETO DELLA MALEDETTA DI PIRLO

le regole

Ecco cosa ha raccontato Marco al salone del libro a Torino!

Nel libro “Le regole del gioco” (Rizzoli) Marco unisce il racconto di due mondi, lo sport e la scienza e prova ad applicare regole scientifiche alle situazioni più imprevedibili. Tra umorismo e suspense scioglie molti enigmi: la rivoluzione del salto alla Fobury, la Maledetta di Pirlo, la teoria dei rigori, del tennistavolo, la posizione delle mani dei tuffatori e tante altre curiosità. LA STAMPA

Un pensiero su “Marco a Torino!

  1. Saluti a tutti.
    Ho finito recentemente di leggere il libro ‘Le regole del gioco’ del nostro autore.
    Interessante, istruttivo e spiritoso, come sempre.
    Sembra incredibile che la legge di Bernoulli si applichi anche alla palla calciata da uno juventino! E pensare che c’e’ qualcuno che teorizzava fosse solo questione di arbitri…c’e’ tanta gente cattiva in giro.
    Non mi e’ stato facile immaginare il disegno tracciato su un muro da una matita legata alla ruota di una bicicletta in movimento. In compenso mi sono figurata chiaramente le tracce del muro sulle ginocchia, se provavo a mettere in pratica l’ “esperimento”…
    Ora, visto che l’ appetito vien mangiando, volevo chiedere al nostro autore se nel suo prossimo testo di divulgazione scientifica poteva dedicare un capitolo agli algoritmi che fanno funzionare i navigatori satellitari.
    In particolare mi piacerebbe capire due cose.
    La prima e’: perche’, nonostante le impostazioni dell’ aggeggio siano state settate accuratamente, questi ‘trabiccoli’ propongono sempre il tragitto meno semplice fra due percorsi alternativi per raggiungere una certa destinazione?
    Ad esempio ti fanno passare per il centro storico, oppure per simpatiche viette che si perdono nei campi o ti fanno prendere la tangenziale anche se devi solo arrivare dal panettiere a 500 metri da dove ti trovi…capita solo a me?
    La seconda questione e’: ma perche’ se la voce flautata del trabiccolo da’ tutte queste indicazioni assurde, l’autista del veicolo (maschio adulto) obbedisce senza fiatare, mentre se una femmina in carne ed ossa fornisce le stesse istruzioni di percorso (sbagliate allo stesso modo) ne viene fuori un simpatico battibecco che dura quanto le guerre Puniche?
    E’ un caso di psicologia cognitiva anche questo, no? Come per il colore rosso e il blu…
    Sempre a proposito di scienza, ho letto che il nostro autore partecipera’ al convegno nazionale del Cicap a Cesena, nel mese di settembre. Insieme a Piero Angela. Grandi! Ed entrambi mitici.
    Dalle mie parti, invece, il Comune (si’ si’, proprio il Comune) ha dato il proprio patrocinio (spero a titolo gratuito) per una serie di incontri basati sulle teorie di ‘Fisica Quantistica e Spiritualita’.
    Cosi’ va il mondo…
    Mi fermo qua, non vorrei stufare troppo.
    Buona estate e buon lavoro.
    Ciao, Paola.

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