Piergiorgio Pazzi

Piergiorgio Pazzi, che non a caso si chiama come il protagonista di “Milioni di milioni” racconta al fan club come ha conosciuto il Nostro…………

Prologo

Certe telefonate ti riempiono di orgoglio ma creano una dose di ansia da prestazione. Un po’ come quando la più bella della scuola accetta di uscire con te e le tue esperienze sessuali fino a quel momento si riducono  all’ossessivo cliccaggio di siti proposti da Pornhub.

Cionondimeno ho provato, con sommo piacere, a svolgere con diligenza il compito assegnatomi e non è senza qualche lacrimuccia dovuta a risate e nostalgia che ho scritto quanto segue.

 

Episodio 1 : la descrizione di un attimo (o l’incontro)

Un nugolo di universitari di primo pelo si addensava di fronte all’uscita dell’aula 1 del Dipartimento di Chimica. Poteva esser febbraio e, dopo mesi di corso, si era appena conclusa la prima prova intermedia di Chimica Generale. Io mi trattenevo un po’ in disparte. Da studente fuorisede abbondantemente misantropo non avevo ancora molto legato coi compagni di corso ma la curiosità mi divorava. Pian piano mi avvicinai orecchiando il capannello tentando di capire che tipo di risposte erano state date ai quesiti. Tra tutti spuntava un ragazzo segaligno dal gesticolare nervoso, indossava con trasandata incuranza un Barbour e già si notava una buona spruzzata di grigio tra i capelli. Era Marco.

“Ti dico che son sicuro, a quella domanda ho risposto in questo modo…” (e partiva la spiegazione)

Non riuscii a trattenermi.

“Scusa”, dissi, “te sei mica quel ragazzo che sedeva due file sotto di me, che alle domande (e sciorinai un po’ di numeri) ha risposto in questo modo?”

Attesi la risposta che sapevo affermativa con espressione sicuramente sardonica.

“Bhe guarda”, dissi ridendo a mezzabocca, “hai sbagliato tutto”

E me ne andai vergognandomi un po’.

 

Episodio 2 : scoprirsi dei punti in comune

Uno scampanellio insistenze e nervoso preannunciò l’arrivo non atteso di Marco nella nostra casa di studenti abruzzesi. Mi ritrovai avanti un’espressione spaurita.

“Ho avuto una discussione con mio padre…..mi ha rotto sulla schiena la stecca da biliardo. Potete ospitarmi stasera?”

Non puoi dir di no ad una richiesta del genere. Apparecchiammo e vuoi per la pasta, vuoi per il vino, vuoi per la compagnia, l’atmosfera si distese.

La serata finì intonando, e registrando (ah se sapessimo dove ripescare la musicassetta) delle storpiature di canzoni di cantautori.

La migliore, creata a braccio dalla fervida immaginazione di Marco, fu “Bel mio Mauro” sulla musica di “Bell’Amore” di De Gregori.

I rutti registrati e riprodotti a tutto volume rimbombando per tutta la via vennero dopo.

 

Episodio 3 : la vendetta del nero

Era un pomeriggio di giugno ed una brezza tiepida entrava dalle finestre del secondo piano del Dipartimento di Chimica. Si stavano svolgendo gli esami di Chimica Generale. Finisco il mio turno tornando nel corridoio dove trovo un Marco pallido.

Sarà la tensione per il primo esame, pensai, ma questa convinzione venne dissipata subito da uno stentoreo “devo andare in bagno”.

Dovete sapere che ogni studente fuorisede che si rispetti ha una mamma convinta del fatto che il figlio morirà di fame e ad ogni viaggio riempirà quindi i borsoni con ogni sorta di bendidio. Più in particolare il nostro amico Piero ha una mamma capace di cuocere dei fagioli neri da resuscitare i morti. Avrete già capito che Marco ne era golosissimo ed il giorno prima ne aveva spazzolati forse più di mezzo chilo. Ma si sa, nella vita come nella chimica, nulla si crea e nulla si distrugge e…..serve aggiungere altro?

Il professore usci dall’aula chiedendo dove fosse Marco ottenendo come risposta una mia risata isterica. Credo che mi giudicò non del tutto normale ma fortunatamente il voto d’esame era già stato verbalizzato!

 Piergiorgio Pazzi

 

3 pensieri su “Piergiorgio Pazzi

  1. Confermo che Marco e Piergiorgio sono una coppia da far crepar dal ridere in ogni occasione.
    E hanno una bella testa anche se fanno del tutto per non vantarsene.
    Saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.


*

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>